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OZIORRINCO

OZIORRINCO

Ordine: Coleoptera

Famiglia: Curculionidae

Nome scientifico: Otiorrhynchus cribricollis Gyllh.

Descrizione del parassita

L’adulto, lungo 6-8 mm, presenta corpo di colore bruno lucente rivestito di corte setole, le elitre sono convesse al dorso e il rostro è corto e spesso.

Sverna prevalentemente allo stadio di larva, è una specie partenogenetica e compie una sola generazione annuale; gli adulti fuoriescono in primavera, normalmente dalla seconda decade di maggio in poi, e da questo momento iniziano un’intensa attività trofica, quasi esclusivamente notturna, ai danni di numerose specie vegetali, fra le quali però prediligono l’olivo.

Danni

Questo curculionide produce danni sia allo stadio di larva che di adulto. È senza dubbio l’attività degli adulti che potrebbe determinare i danni maggiori all’olivo, anche se i danni più rilevanti sono stati osservati nei giovani impianti e su giovani piante in vivaio.

I danni si manifestano con erosioni irregolari a semiluna sul margine delle foglie dei polloni e dei rami.

Sull’olivo i danni sono provocati dall’adulto che erode le foglie lungo i margino provocando le note erosioni a semiluna. In casi forti attacchi, oltre alle foglie di tutte le piante, possono essere interessate anche i giovani rametti e i peduncoli delle olive, con conseguente cascola precoce.

I danni maggiori si verificano nei vivai e nei giovani impianti, dove il parassita può provocare una notevole riduzione dell’apparato fogliare e forte riduzione dello sviluppo vegetativo.

Difesa

Il controllo dell’oziorrinco non è facile, la migliore difesa si ottiene applicando fasce di resinato di 15-20 cm di larghezza intorno al tronco in modo da impedire la salita degli adulti nel periodo di massima attività dell’insetto. Nell’applicazione devono essere interessati anche i pali tutori, i tiranti, tubi di impianti irrigui, erbe infestanti se presenti, in modo che l’intera chioma si isolata.