Via Zara 17, Cavallino (Le), Italy 73020 Tel: 0832/232134    Fax: 0832/232148

RODILEGNO

RODILEGNO

Ordine: Lepidoptera

Famiglia: Cossidae

Nome scientifico: Zeuzera pyrina L

Descrizione del parassito

Comune ovunque in Italia, è un lepidottero polifago. L’uovo è di colore giallo rosato. La larva di prima età è di colore roseo mentre a maturità assume una colorazione giallognola punteggiata di nero con capo e protorace nero lucente. La lunghezza può raggiungere i 50-60 mm. La crisalide è di colore bruno giallastro. L’adulto, che ha una apertura alare di 40-70 mm presenta ali anteriori e posteriori di colore bianco argenteo fittamente maculate di nero.

L’adulto sfarfalla da maggio a novembre, in alcune zone il volo può iniziare anche ad aprile e protrarsi fino a dicembre, con picchi di massima frequenza tra fine di maggio inizi di giugno e fine agosto inizi di settembre.

Le uova vengono deposte in prossimità di lesioni della corteccia, le larve scavano gallerie nei germogli e nella zona midollare dei rami – che deperiscono, disseccano e si spezzano con facilità – compromettendo la vitalità delle piante e lo sviluppo di quelle in allevamento.

Può compiere una generazione in un anno o ogni due anni in funzione della latitudine e delle condizioni meteorologiche, nei nostri ambienti si possono presentare entrambe le situazioni.

Danni

Il lepidottero è notevolmente polifago essendo in grado di attaccare un considerevole numero di piante arboree. Sin dalle prime fasi di attacco è possibile riconoscere la pianta infestata, che presenta aspetto clorotico delle foglie e un più modesto sviluppo della giovane vegetazione.

Successivamente si verificano disseccamenti dei rami giovani e delle branche.

I maggiori danni si manifestano nei nuovi impianti, nei quali si è costretti ad effettuare grossi tagli sulle giovani piante eliminando anche intere branche, compromettendo così l’impostazione dello sviluppo della chioma.

Difesa

Il controllo della Zeuzera pyrina è di difficile attuazione in quanto il lungo periodo di sfarfallamento degli adulti non permette di individuare con esattezza il momento più idoneo per gli interventi.

In ogni modo è molto importante intervenire nel periodo in cui si hanno le maggiori nascite larvali. Per il controllo di tale parassita vari sono i metodi.

Le frequenti o regolari potature sono un deterrente ad ostacolare le diverse generazioni del parassita. Infatti condizione favorevole allo sviluppo del rodilegno giallo sono il lungo tempo che intercorre tra una potatura e l’altra. In questo modo quanto più è lungo il tempo tra una potatura e l’altra tanto più si da la possibilità al parassita a completare il ciclo e quindi ad non essere ostacolato, danneggiando così gran parte delle piante.

Risultati soddisfacenti, specialmente nei giovani impianti e quando gli attacchi sono limitati (quanto i fori sono pochi) è la ricerca dei fori con il fil di ferro. Tecnica questa efficace ma limitata (nelle fasi più avanzate) dalla sinuosità delle gallerie man mano che il parassita si addentra nella pianta oltre che da maggiori costi per il maggior impiego di manodopera.

Altro metodo è quello di collocare trappole a feromoni per la cattura massale posizionando mediamente 10 trappole per ettaro. Queste vanno collocate nella parte alta della chioma al fine di permettere al feromone di diffondersi in modo uniforme nell’intera area interessata. Questo tipo di difesa ha lo scopo di abbassare la popolazione degli adulti in modo da limitare fa fase di riproduzione.

Sono state inoltre effettuate esperienze con il metodo della confusione sessuale, il metodo consiste nell’applicare dei diffusori (300-400/ha) contenenti del feromone sessuale femminile in quantità tale da confondere i maschi nella ricerca delle femmine.

Il mancato accoppiamento e la fecondazione delle uova comporta una riduzione delle larve nell’oliveto.

 
 Femmina di Zeuzera in ovodeposizione